Adempimenti IMU TASI
IMU e TASI sono due tributi comunali basati du due diversi presupposti impositivi: il primo costituito dal possesso di immobili e collegato alla loro natura e valore, l’altro collegato all’erogazione e alla fruizione di servizi comunali. Ci sono state diverse modifiche introdotte con la legge di Stabilità che però è bene conoscere prima di procedere nella compilazione del Modulo F24.
Per calcolare IMU e TASI è necessario essere in possesso di tutta una serie di informazioni precise ed accurate ed è per questo che suggeriamo di essere sempre seguiti da dei professionisti del settore.
In dettaglio:
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L’IMU
L’IMU è l’acronimo di Imposta Municipale Unica ed è l’imposta che deve essere pagata dai proprietari di immobili e per gli immobili su cui si ha un diritto reale.
In seguito alla legge di Stabilità 2014, la questione che ha fatto nascere più dubbi è quella relativa al pagamento dell’IMU sulla prima casa.
Si deve pagare o no?
Secondo la normativa vigente, l’IMU sulla prima casa si paga solo se l’abitazione principale è considerata di lusso e quindi se è iscritta al catasto con una delle seguenti categorie catastali: A/1, A/8 e A/9, ovvero case signorili, ville e castelli.
Più che di prima casa, sarebbe più corretto parlare di abitazione principale intesa come immobile iscritto o iscrivibile nel catasto edilizio urbano come unica unità immobiliare in cui il proprietario dimora abitualmente e risiede anagraficamente.
L’IMU resta invece in vigore sulla seconda casa.
La Legge di Stabilità 2016 ha stabilito quando non si paga l’IMU agricola e quando, al contrario, è necessario versare acconto e saldo dell’imposta.
L’IMU sui terreni agricoli non si applica in un comune parzialmente montano solo se il terreno è posseduto e condotto da coltivatori diretti e dagli imprenditori agricoli professionali indipendentemente dallo loro ubicazione, terreni ubicati nei comuni delle isole minori, terreni a immutabile destinazione agrosilvo-pastorale.
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La TASI
TASI è l’acronimo di Tassa sui Servizi Indivisibili, la nuova imposta comunale istituita dalla Legge di Stabilità 2014. Essa riguarda i servizi comunali rivolti alla collettività, come ad esempio la manutenzione stradale o l’illuminazione comunale.
La TASI è pagata da chi possiede o detiene fabbricati e aree edificabili, ad eccezione dei terreni agricoli e dell’abitazione principale (a partire dall’anno d’imposta 2016).
Come per l’IMU, sono soggette al pagamento della TASI anche le abitazioni principali classificate nelle categorie catastali A/1, A/8 e A/9.
È stata quindi eliminata la quota TASI a carico degli inquilini nel caso in cui l’immobile in locazione sia da loro utilizzato come abitazione principale.
Sono esclusi dalla TASI tutti gli immobili che non siano fabbricati o aree edificabili, quindi ad esempio non si paga sui terreni agricoli, terreni agricoli con requisito di previdenza agricola e sui terreni incolti.
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Calcolo IMU e TASI
Abbiamo visto quindi in che caso si devono pagare IMU e TASI e quando invece il contribuente può considerarsi esente.
Ma come si calcolano IMU e TASI?
Per rispondere a questa domanda bisogna consultare la IUC ovvero l’Imposta Unica Comunale, il tributo istituito con la legge di Stabilità 2014.
Questa è una sorta di contenitore che racchiude in sé i tributi di IMU e TASI.
Per versare le imposta IMU e TASI è necessario inserire nel Modello F24 i codici tributo relativi alla tipologia di bene in possesso.
Il codice tributo 3914, per esempio, è uno dei codici tributi fondamentali per l’assolvimento dei pagamenti delle tasse e identifica la tassa dell’IMU che fa riferimento ai terreni.
Uno degli errori più frequenti durante la compilazione del Modello F24, è proprio quello di dimenticarsi di citare nel proprio modello uno codice, di fatto escludendo il pagamento di una parte della quota e incorrendo quindi in problemi di solvenza col fisco.
Per fare questi tipi di calcoli è necessario essere in possesso di tutta una serie di informazioni precise ed accurate ed è per questo che suggeriamo di essere sempre seguiti da dei professionisti.
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